Quando sento il bisogno di pulire la mente e trovare ispirazione, solo due cose riescono davvero a sbloccarmi: leggere e viaggiare.
Uno calma la mia ansia, l’altro riaccende le idee.
E quando i due si incontrano, nasce qualcosa di potente.
È quello che mi è successo a giugno.
Nel 2020, in cerca di consigli utili e soluzioni pratiche per la realizzazione dei nostri prodotti, ho letto Making Books di Simon Goode e Ira Yonemura, una guida sulla rilegatura manuale che ha profondamente influenzato il mio approccio artigianale.
Simon Goode è anche il founder del London Centre for Book Arts, un laboratorio londinese dove artigiani e appassionati si incontrano per approfondire e praticare l’arte della rilegatura, combinando metodi tradizionali con approcci contemporanei.
Da allora, il lavoro di Goode è diventato un punto di riferimento per me, e il LCBA un luogo che ho a lungo sognato di visitare, desiderio che si è realizzato pochi mesi fa.


A giugno sono partita con il mio libro nello zaino e sono arrivata proprio lì, in quel laboratorio che avevo visto solo tra le pagine, per partecipare a un workshop intensivo di rilegatura manuale.
Durante i cinque giorni del corso ho riscoperto gesti semplici, come la piegatura della carta o il modo corretto di incollare un foglio, e ho imparato tecniche nuove, che non avevo mai provato ma che avevo sempre desiderato realizzare, come la cucitura a mano di quaderni con dorso a vista.
Ho condiviso il tavolo con artisti straordinari, in particolare la tutor Kate Rochester, che ora considero ufficialmente il mio nuovo modello di riferimento 😄.


Il workshop
giorno per giorno
Lunedì • Iniziare dal foglio
La settimana è iniziata in perfetto stile inglese: tè, biscotti al cioccolato e l’emozione di entrare nel laboratorio del London Centre for Book Arts, tra presse antiche, tagliacarte massicci e scaffali pieni di libri e materiali.
Con Simon Goode, il fondatore, abbiamo iniziato dalle basi: formati dei fogli, direzione delle fibre, pieghe e tagli. Gesti semplici, ma fondamentali.


Martedì • L’armonia dei millimetri
Con Kate Rochester, rilegatrice di libri d’arte, abbiamo affrontato la single section case binding, dalla scelta delle carte, alla cucitura del fascicolo, fino alla copertina rivestita in tela.
Poi è arrivato il momento del foil blocking, la stampa a caldo con foil metallizzati. Un colpo di luce che trasforma un libro in qualcosa di unico.


Mercoledì • L’arte dell’intreccio
Il mercoledì è stato il giorno delle cuciture.
Abbiamo imparato la French link stitch, robusta e flessibile, ideale per libri con copertina rigida, e la Exposed Spine Bindings, una cucitura che lascia il dorso libero, la mia preferita come potrete immaginare.
È stato meraviglioso apprendere queste tecniche di rilegatura attraverso le mani e i consigli di chi fa questo mestiere da oltre vent’anni.


Giovedì • Il libro prende forma
Abbiamo applicato la copertina rigida ai fascicoli rilegati il giorno prima con la french link stitch.
La rilegatura a dorso tondo non è una delle mie preferite, ma è stato estremamente interessante vedere come applicare i nastri, e irrobustire il dorso attraverso i fogli di lino.
Ogni passaggio aveva la sua logica, un ritmo preciso, una bellezza antica che conviveva sorprendentemente bene con la modernità del risultato finale.


Venerdì • Una scatola su misura
Ultimo giorno, di nuovo con Simon.
Abbiamo costruito una Solander box: una scatola su misura, precisa al millimetro, con incastri perfetti e rivestimenti interni ed esterni.
Un contenitore che protegge il libro, ma che in realtà racchiude molto di più: il tempo, la cura, la fatica e la soddisfazione di averlo creato con le proprie mani.


In quei giorni mi sono ricordata che la bellezza nasce dalla cura, dall’attenzione e dal tempo dedicati a ogni dettaglio.
Questa esperienza mi ha dato un’energia incredibile e soprattutto nuove tecniche, nuove idee, e un rinnovato desiderio di portare ancora più autenticità nelle prossime collezioni Valibi.
E a proposito di autenticità…
Sta per arrivare la nuova Agenda Valibi 2026.
È il risultato diretto di tutto questo percorso perchè ho deciso di mettere davvero in pratica ciò che ho imparato.
Le Agende 2026, infatti, saranno rilegate interamente a mano, una per una.
Non vedo l’ora di metterle online!



